Una vera festa delle donne


In una città stanca e po’ addormentata le donne hanno suonato la sveglia. Il corteo padovano di “Non una di meno” è diventato un momento di grande coinvolgimento, di militanza sentita, di mobilitazione trasversale, ma soprattutto una grande festa. Come a Padova non si vedeva da tempo

Al di là dei numeri (duemila manifestanti?) la forza della manifestazione voluta, organizzata e promossa dalle donne è qualcosa che, in avvio di campagna elettorale, colpisce e impressiona proprio per l’atmosfera soporifera e quasi annoiata che ha fatto seguito alla  “caduta” di Massimo Bitonci.

Colori, musica, balli hanno coinvolto non solo chi sfilava in corteo, ma anche chi si trovava per caso coinvolto sul tracciato del serpentone che, come accade spesso, ha dovuto infilarsi in spazi angusti per non turbare (troppo) il normale svolgersi della vita cittadina. Il coinvolgimento che anche tra le manifestanti è stato trasversale, sia dal punto di vista delle “aree” di riferimento, sia da quello generazionale, senza quella fastidiosa dialettica “loro-noi” che troppo spesso si ritrova nei cortei.

Ma l’atmosfera chiaramente di festa non ha cancellato i temi e le rivendicazioni, squisitamente politiche, di un corto che nasce da lontano, da una lunga serie di appuntamenti di preparazione. Anzi, l’autentica gioia che ha accompagnato il corteo per tutto il suo dispiegarsi nelle strade padovane ha rimarcato con forza le questioni di merito.

Senza dubbio il momento più forte (“più denso di significati”) della manifestazione è stato di fronte all’Ospedale Civile di Padova. A prendere la parola una ginecologa non obiettrice, che ha raccontato con forza, passione e rabbia la vita in  un ospedale: medici lasciati soli, praticamente “mobbizzati”, pazienti costrette a trafile interminabili, situazioni complicate anche dal punto di vista medico, pro vita che approfittano di donne sole in una condizione di sofferenza.

Gli applausi e l’abbraccio delle amiche alla donna, che ha raccontato cosa significa davvero provare ad applicare una legge dello Stato a di là delle notizie di cronaca, sono sicuramente il dato più significativo, per le emozioni che suscita, ma non solo, di una giornata importante.

Che potrebbe avere un significato per tutta la città.

 

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